“Venerdì 23 gennaio torna in edicola il reportage di Zerocalcare”: dopo essere stato pubblicato all’interno del numero di Internazionale del 16 gennaio, il reportage Kobane Calling tornerà in edicola come allegato gratuito dello stesso giornale, ven 23. Ma se me lo sono perso il 16, vale la pena di recuperarlo in edicola il 23?

Che cos’è Kobane Calling: è un reportage sotto forma di graphic novel firmato da Zerocalcare, che racconta l’assedio da parte dell’ISIS della cittadina di Kobane, sul confine turco-siriano. Dentro ci trovate un ispiratissimo Zerocalcare che con garbo e delicatezza vi calerà in una realtà di cui sentiamo parlare quotidianamente al tg, e che eppure rimane lontana e inattingibile. La cosa che Zero riesce a fare è restituire l’umanità di quegli scenari di violenza, che non sono solo più luoghi di morte: di quei posti, qui, troviamo la vita, la fiducia, l’umanità. Sono pagine ricche di ironia, umiltà e intelligenza (menzione d’onore per il discorso di Borghezio che parla con il linguaggio di Jabba the Hutt!). L’analisi politica rimane sullo sfondo e non c’è tempo per un approfondimento esteso, ma Zero illumina alcune contraddizioni in  modo tale che in quanto lettore, come il protagonista delle vignette, hai una piccola epifania, tale che ti ritrovi a scuotere la testa e a bofonchiare “…caaazzo…”.

Insomma, se te lo sei perso il 16, sì, corri in edicola il 23! Ma invece, parlando di Zerocalcare, qualcuno ha più saputo qualcosa del film che doveva fare con Mastrandrea su La Profezia dell’Armadillo?

 

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